aceto balsamico di modena IGP biologico

Il nostro Aceto Balsamico di Modena IGP Biologico

Forse non tutti lo sanno, ma esiste anche l’aceto balsamico biologico… e ve lo proponiamo noi di Acetaia Marchi. Sappiamo bene che oggi come oggi è sempre più alta l’attenzione verso l’alimentazione sana. Proprio per questo produciamo prodotti genuini e privi di conservanti, coloranti, addensanti, antiossidanti, dolcificanti e solfiti. Abbiamo anche deciso di proporre ai nostri clienti l’aceto balsamico realizzato con uve provenienti da agricoltura biologica. Per l’esattezza, all’interno del nostro shop troverete due varianti di aceto balsamico biologico. Ve le presentiamo subito!

L’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico Bronzo

Questo prodotto conquista con il sapore armonico, morbido e acetico e con il suo retrogusto fruttato e fresco. Per produrre questo aceto balsamico biologico uniamo i migliori mosti e li combiniamo con il miglior aceto di vino. Successivamente questa unione di ingredienti viene messa per affinamento nelle antiche botti di rovere. Questi ingredienti sono ottenuti grazie alle uve coltivate nei terreni di famiglia, seguendo il metodo biologico.

L’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico Bronzo è un prodotto al 100% Bio, particolarmente consigliato per condire le insalate e per insaporire le verdure grigliate o le patate bollite.

L’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico Platino

Anche questo aceto balsamico biologico vanta un sapore armonico e morbido, con note tanniche molto accentuate. Con il suo colore nero brillante e con il suo profumo intenso riesce a conquistare anche i più esigenti intenditori! Anche questo prodotto viene realizzato con i migliori mosti e con un ottimale aceto di vino, ottenuti esclusivamente da uve coltivate con metodo biologico. In seguito viene lasciato affinare in antiche botti di rovere.

Il nostro Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico Platino è caratterizzato da un’altissima densità e da un gusto che lo rendono l’ideale per avvalorare il sapore di piatti a base di pesce e carni alla griglia. È ottimo anche con le pere.

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Un’alternativa assolutamente da provare

Un altro dei prodotti che vi consigliamo di provare è il Condimento Biologico Bianco. È speciale per il suo colore giallo paglierino e per il suo inconfondibile sapore. Si tratta di un prodotto ottenuto esclusivamente da uve di Trebbiano, il mosto cotto e l’aceto di vino da esso derivanti miscelati tra di loro daranno vita ad un Condimento con un’apprezzabile densità, un gusto delicato e una piacevole sensazione acidula.

Questo prodotto al 100% biologico non contiene conservanti, coloranti, addensanti, antiossidanti, dolcificanti né solfiti aggiunti. È perfetto per sostituire il classico aceto di vino.

condimento-biologico-bianco

 

Le nostre salse all’Aceto Balsamico di Modena IGP Biologico

Oltre ai prodotti che vi abbiamo appena presentato, ci teniamo a dire che abbiamo usato il balsamico biologico anche per la produzione di alcune salse.

Le nostre salse all’aceto balsamico biologico e frutta vengono prodotte seguendo i procedimenti tradizionali contadini di una volta. Grazie al metodo artigianale, la frutta mantiene inalterato il suo sapore.

Scegliendo queste salse senza zuccheri aggiunti e prive di coloranti, conservanti, addensanti, antiossidanti e solfiti aggiunti, potrete portare in tavola tanta bontà e combinazioni culinarie uniche. Provatele con i formaggi stagionati, con i crostini di polenta, con la carne e seguendo le indicazioni proposte su ognuna delle pagine dedicate ai prodotti. Vedrete che con l’aceto balsamico - biologico e non - è tutto più buono!


acetaie aperte 2021

Acetaia Marchi per l’iniziativa Acetaie Aperte 2021

Ritorna anche quest’anno l’iniziativa che permette a chi ama l’aceto balsamico di scoprire come viene realizzato questo prodotto e di entrare nel mondo delle acetaie. Acetaie Aperte 2021 si terrà l’ultima domenica di settembre, ovvero il 26, e già fervono i preparativi per i numerosi produttori del nostro territorio che hanno deciso di partecipare.

Anche noi di Acetaia Marchi parteciperemo all’evento, aprendo le porte della nostra realtà e portandovi alla scoperta di prodotti autentici e speciali come l’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. Siete pronti per degustarli e per scoprire le loro innumerevoli peculiarità e sfumature organolettiche?

L’iniziativa

Acetaie Aperte 2021 vede come protagoniste oltre 30 aziende della provincia di Modena che quest’anno hanno deciso di far degustare e conoscere da vicino la propria produzione. Le aziende partecipanti, che continuano ad aumentare giorno dopo giorno, resteranno aperte al pubblico nella giornata di domenica 26 settembre 2021. Ognuna organizzerà le visite in modo personalizzato, assicurando un’esperienza entusiasmante a persone di ogni età e, ovviamente, sicura da un punto di vista della salvaguardia della salute. Tour guidati delle filiere produttive, degustazioni e intrattenimento: queste sono le parole chiave delle visite programmate per l’evento Acetaie Aperte 2021.

Le degustazioni di Acetaie Aperte 2021: non solo balsamico

Il bello di un’iniziativa di questo tipo è che permette non solo di scoprire le caratteristiche e le fasi di produzione dell’aceto balsamico: consente anche di conoscere gusti unici. Le degustazioni potranno portare ogni ospite ad assaporare le mille sfumature organolettiche del balsamico, tradizionale e non, e persino di tanti altri prodotti tipici del territorio. Dalle classiche crescentine ai crostini, dai formaggi ai salumi locali: ad Acetaie Aperte 2021 ogni palato verrà accontentato!

degustazione aceto balsamico di modenaLa visita ad Acetaia Marchi

Come anticipato, anche noi parteciperemo a questa iniziativa organizzata dai due consorzi per la tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e dell’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Porteremo i visitatori della nostra Acetaia alla scoperta di questi fantastici condimenti.

Per l’occasione proponiamo la visita guidata all’interno della nostra azienda, accompagnata dalla degustazione dei nostri prodotti. Ci saranno assaggi di tigelle e calici di Lambrusco per tutti! Le visite per l’evento Acetaie Aperte 2021 possono essere prenotate, al costo di 5 euro a persona, per i seguenti orari:

9,30;
10,30;
11,30;
14,30;
15,30;
16,30;
17,30

Vi racconteremo una parte della nostra storia e vi porteremo negli angoli della nostra Acetaia per farvi conoscere più da vicino uno dei prodotti enogastronomici più amati. Sarà un’esperienza unica!

Acetaie Aperte 2021: è tempo di prenotare!

Entrare all’interno di un’acetaia è sempre stato un vostro desiderio? Vorreste scoprire come si produce l’aceto balsamico e com’è composta la relativa filiera produttiva? Se avete risposto di sì, allora Acetaie Aperte 2021 è proprio l’evento che fa per voi. Potrete conoscere da vicino il nostro mondo, in cui l’aceto balsamico e la tradizione sono protagonisti. Non esitate a contattarci e a prenotare al più presto la vostra visita all’Acetaia Marchi: dalla degustazione al tour guidato, vi assicuriamo divertimento e tanta genuina bontà!


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Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. extravecchio o affinato? Le differenze

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. è uno dei condimenti più apprezzati ed imitati del nostro territorio, che dal 2000 vanta appunto la Denominazione di Origine Protetta.

Noi di Acetaia Marchi lo produciamo esclusivamente con mosti cotti di uve provenienti dalle province di Modena e Reggio Emilia. Per poter ottenere un prodotto di qualità dobbiamo riprodurre particolari condizioni climatiche in singolari sottotetti e seguire passo dopo passo una dettagliata procedura.

Produciamo entrambe le tipologie di balsamico tradizionale: l'Affinato e l’Extravecchio. Questi prodotti differiscono tra loro in particolare per quanto riguarda il procedimento di invecchiamento. Entriamo nel dettaglio.

Le tipologie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

Come anticipato, le due principali categorie di balsamico tradizionale di Modena si distinguono sulla base del loro invecchiamento. L'invecchiamento del prodotto è determinato dal tempo che questo trascorre all'interno delle botti. Il balsamico, man mano che invecchia, verrà travasato in botti più piccole. L'insieme delle botti è chiamato "batteria" e deve essere composto da almeno 4 pezzi.

L'affinamento è il procedimento tramite il quale l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., via via che invecchia, diviene sempre più concentrato e aromatico grazie all'azione degli aceto-batteri. Occorrono circa due anni affinché si avvii il processo di fermentazione ed acetificazione del prodotto di partenza. Ne servono altri dieci di invecchiamento nelle varie botti della batteria per ottenere un prodotto che possa essere definito "affinato".

Viene considerato “extravecchio” un balsamico tradizionale che ha subito una maturazione in botte di almeno 25 anni. Questa tipologia di prodotto viene prelevata annualmente dalla botte più piccola. La sua produzione e l’imbottigliamento devono seguire le procedure fissate dal disciplinare di produzione. Il disciplinare obbliga i produttori ad imbottigliare l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. in bottigliette da 100 ml, sigillate sul tappo con un contrassegno numerato.

Le differenze tra l’Affinato e l’Extravecchio

Insomma, la principale differenza tra i due prodotti è data dal tempo di invecchiamento, che risulta superiore per l'extravecchio. Questa differenza si traduce in un’ulteriore distinzione: quella che riguarda il sapore e la consistenza. La più lunga durata dell’invecchiamento porta l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. extravecchio ad avere una consistenza più densa e un sapore più aromatico e deciso.

L'aromaticità viene definita da una commissione d'assaggio composta da 5 degustatori che devono aver avuto l'abilitazione dalla Camera di Commercio di Modena. Questi attribuiscono un punteggio per l'aspetto visivo, il profumo e il gusto del prodotto. Solo dopo l'approvazione da parte della commissione sarà possibile imbottigliare e vendere l'aceto come Balsamico Tradizionale.

Un aceto affinato deve raggiungere un punteggio minimo di 229 punti, mentre un extravecchio non deve avere un punteggio sensoriale inferiore ai 255 punti.

Volete assaporare un ottimo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.?

Se avete risposto di sì, non esitate a provare i nostri prodotti. Noi di Acetaia Marchi proponiamo sia l’Affinato che l’Extravecchio, entrambi puri e pregiati, dal colore nero intenso, carico e lucente e dotati di una gradevole e armonica acidità. Possiamo proporre diverse soluzioni e ogni volta avrete a disposizione un Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. di qualità e unico nel suo genere.


Porri grigliati all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P.

Nelle belle giornate di primavera e d’estate, la voglia di assaporare piatti freschi e sfiziosi è sempre dietro l’angolo. Se vi piacciono i cibi cotti sulla griglia e amate le ricette facili e veloci, vi consigliamo di assaporare i porri grigliati all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Saranno molto apprezzati da tutti i vostri ospiti!

Tutta la bontà e il nutrimento offerti dai porri

Forse non tutti lo sanno, ma i porri, oltre ad essere gustosi, favoriscono la digestione e aiutano a ridurre gli eventuali disturbi correlati al gonfiore addominale. Secondo gli esperti, vantano proprietà antinfiammatorie che si possono riscontrare se, per esempio, si soffre di reumatismi o artrite. I porri sono consigliatissimi anche a chi soffre di problemi renali e ritenzione idrica, grazie all'alto contenuto di potassio e al ridotto apporto di sodio.

Altri effetti benefici, che vi convinceranno ancor più ad assaporare i porri grigliati all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P., sono quelli che riguardano l'apparato cardiovascolare. Infatti, sempre grazie all'elevata percentuale di potassio, è possibile migliorare e regolarizzare la pressione sanguigna.

Infine, gli antiossidanti che si trovano in questi prelibati ortaggi hanno il potere di contrastare i radicali liberi, che sono causa dell'invecchiamento precoce delle cellule. Detto questo, non ci resta altro che andare a preparare i porri grigliati all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P.

Gli ingredienti di questa gustosa ricetta

  • 1 kg di porri (da pulire),
  • 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva,
  • 1 ciuffo di prezzemolo,
  • 10 foglie di menta,
  • 2 rametti di aneto,
  • Aceto Balsamico di Modena I.G.P. q.b.
  • Rosmarino, sale fino e pepe nero q.b.

La preparazione dei porri grigliati all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P.

La prima operazione che dovete fare è pulire con cura i porri. Dovrete liberarli dalle parti più esterne e lasciare soltanto la parte più tenera, quella che si trova all'interno, definita il cuore del porro. A questo punto lavateli accuratamente sotto l'acqua corrente, poi immergeteli in una pentola di acqua bollente e salata. Dopo quindici minuti di cottura a fuoco medio, potrete scolare i porri e lasciarli nello scolapasta per eliminare eventuali residui di acqua.

Servendovi di una piastra antiaderente preriscaldata, procedete con la grigliatura dei porri, che deve durare circa dieci minuti. Durante questa fase, girate i porri in modo che la cottura risulti uniforme. Al termine, posateli su un piatto di portata.

Dopodiché potrete occuparvi del condimento dei porri grigliati: lavate e tritate finemente su un tagliere le erbe aromatiche (menta, prezzemolo, aneto e rosmarino). Prendete una ciotola e versatevi dell'olio di oliva, pepe e sale, e aggiungetevi le erbe tritate. Mescolate il tutto per amalgamare il condimento e usatelo per condire i porri. Infine, sarà il momento del balsamico: versate sulla pietanza un po’ di Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Invecchiato Argento e il risultato sarà davvero eccezionale!

aceto-balsamico-di-modena-i-g-p-invecchiato-argentoPorri grigliati: una ricetta facile e veloce

Lasciate riposare i porri grigliati all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. per circa trenta minuti in frigorifero prima di servirli. Ogni ospite rimarrà piacevolmente stupito e soddisfatto. Preparare questa ricetta sarà facile e veloce, l’importante è scegliere sempre ingredienti di qualità e cucinare con passione!


monumento a matilde sdi canossa

Un pezzo di storia dell’aceto balsamico di Modena: il monaco Donizone

La storia dell’aceto balsamico di Modena affonda le sue radici in un passato lontano. Nasconde episodi incredibili e curiosità che possono rendere questo prodotto tipico del nostro territorio ancora più speciale. Un pezzo di questa storia porta la “firma” del monaco Donizone. Sapete di cosa si tratta e cosa successe tanto tempo fa? Oggi ve lo raccontiamo noi.

Un monaco e il suo poema mai consegnato alla protagonista

Tra l’XI e il XII secolo visse un monaco benedettino di nome Donizone. Egli abitava all’interno del monastero di Canossa, di cui più tardi divenne abate. Il monaco scrisse “Vita Mathildis”, un poema in due libri, il cui titolo effettivo fu “De principibus Canusinis”. Ma perché questo monaco è entrato a far parte della storia dell’aceto balsamico di Modena?

In queste pagine il monaco raccontò una parte della vita della Contessa Matilde di Canossa, più precisamente di ciò che accadde negli ultimi anni. Alla fine dovette aggiungere anche un capitolo che parlava della sua morte. Quest’ultima si verificò nel luglio del 1115, prima ancora che ella potesse leggere l’opera scritta espressamente per lei. Un altro capitolo aggiuntivo, quello finale, fu dedicato all’arrivo a Canossa dell’imperatore Enrico V, che avvenne nella primavera dell’anno successivo alla morte della donna.

 

Vita Mathildis Monaco Donizone di Canossa

Dalle gesta eroiche alla storia dell’aceto balsamico di Modena

L’intento del monaco era quello di scrivere un poema che elogiasse la dinastia dei Canossa e la Contessa Matilde, rendendo tutta la stirpe ancor più eroica agli occhi dei lettori. Proprio per questo l’uomo si impegnò molto per dare enfasi ad ogni più importante evento.

Il monaco fu l’unico testimone di tanti fatti realmente accaduti e sono questi che danno vita al suo poema. Tra i suoi racconti c’è anche la parte che si interseca con la storia dell’aceto balsamico di Modena. Infatti, il testo narra che al tempo di Matilde si produceva il balsamico. Donizone parlò di questo nettare che, nel 1046, si produceva proprio nella rocca di Canossa.

Quando il re e futuro imperatore Enrico II passarono nel territorio di Piacenza, mandarono un messaggero al padre di Matilde, ovvero il marchese Bonifacio. Gli chiesero di poter avere un po’ di quel aceto tanto apprezzato e lodato. Il marchese mandò in dono all’imperatore il balsamico prodotto nella sua rocca, conservato in una preziosa botticella d’argento. Questo fatto è oramai parte della storia dell’aceto balsamico di Modena e della nostra tradizione, e ci fa capire quanto questo alimento fosse molto apprezzato già all’epoca.

Un’interessante curiosità

Il monaco Donizone non usò mai la parola “balsamico” all’interno dei suoi testi. Questo, però, non deve destare alcun dubbio. L’aceto di cui parla è quello che conosciamo oggi e quello che si produceva nella rocca di Canossa, ma l’attributo balsamico è arrivato più recentemente. Per la precisione venne usato per la prima volta nel 1747 all’interno del Registro delle vendemmie e vendite dei vini e negli inventari ducali della Reggia Estense di Modena.

La storia dell’aceto balsamico di Modena è cominciata proprio tanto tempo fa!

Insomma, l’aceto balsamico affonda le sue origini in un passato lontano. Le ipotesi dicono che sia nato per caso, grazie ad una persona che si dimenticò del mosto cotto d’uva (la saba, usata ancora oggi come dolcificante) in un vaso. Dopo un po’ di tempo se ne accorse e lo assaggiò.

L’acetificazione era già cominciata e da quell’assaggio nacque pian piano il processo di produzione che conosciamo oggi e che conobbe anche la famiglia della Contessa Matilde. Se non fosse stato per il monaco Donizone, chissà se avremmo conosciuto lo stesso questa piccola parte di storia dell’aceto balsamico di Modena alla rocca di Canossa!


batteria Aceto Balsamico di Modena

L'aceto balsamico: un po' di storia

La storia dell’aceto balsamico è profondamente legata al territorio modenese e affonda le sue radici in una tradizione secolare. Quest’ultima, nel 2000, ha portato il prodotto tradizionale ad ottenere la Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.). Nel 2009, invece, ha permesso al condimento realizzato con l’aggiunta dell’aceto di vino al mosto cotto di essere inserito dalla Commissione Europea nel registro delle produzioni I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). Vediamo quali sono le principali tappe del balsamico, dal passato ad oggi.

Le tracce nell’Antica Roma

Tutti noi sappiamo che l’aceto balsamico è di origine italiana, ma pochi di noi sanno che la storia di questo condimento ha origini antichissime. Troviamo, infatti, alcune tracce della sua produzione e del suo utilizzo già presso le civiltà mediorientali del III millennio a.C. e, soprattutto, durante il periodo degli antichi Romani. È proprio presso questi ultimi che nacque la cottura del mosto d’uva, tipica del processo di produzione dell’aceto balsamico.

Inizialmente, però, il mosto non veniva usato come condimento. Di tale utilizzo troviamo traccia nel primo libro delle Georgiche di Virgilio. Più nello specifico, all’interno di esso si parla di una donna della zona emiliana che cuoceva il mosto per riporlo in botti e consumarlo successivamente.

Alla corte degli Estensi

Nel corso dei secoli, l’antenato del balsamico ha subito numerosi cambiamenti. Tuttavia, le prime concrete testimonianze riguardanti un condimento della zona modenese, simile all’aceto balsamico, risalgono al trasferimento della famiglia degli Estensi da Ferrara a Modena. Nei registri delle cantine segrete estensi, relative all’anno 1747, si parla proprio di questo interessante prodotto enogastronomico.

L’invasione napoleonica e il commercio dell’aceto balsamico

Fino al 1796, anno dell’invasione napoleonica, l’aceto balsamico era un condimento presente solo sulla tavola dei duchi estensi. Dopo l’arrivo di Napoleone in Italia, questo prodotto cominciò ad essere conosciuto e venduto anche al di fuori del Ducato di Modena. I produttori cominciarono a presentarlo in numerose esposizioni internazionali, riscuotendo un grande successo.

È possibile inoltre far risalire al XIX secolo l’affermazione delle prime dinastie di produttori dell'oro nero balsamico, che ancora oggi sono parte del Consorzio di Tutela.

 

invasione napoleonica a Modena

L’aceto balsamico oggi

Nel 1933 il balsamico venne riconosciuto in via ufficiale dal Ministro dell’Agricoltura Giacomo Acerbo. È nel 1965, invece, che nella Gazzetta Ufficiale venne inserito il primo disciplinare sulle “Caratteristiche di composizione e modalità di preparazione dell’Aceto Balsamico di Modena”. Con il passare del tempo, questo condimento si è sempre più diffuso. Ha ottenuto un apprezzamento maggiore, anno dopo anno.

L’Aceto Balsamico di Modena di Acetaia Marchi

Come dicevamo all’inizio, dalla diffusione e dall’apprezzamento ottenuti nel tempo, il balsamico è arrivato ad ottenere dei riconoscimenti importantissimi. Noi di Acetaia Marchi ne siamo fieri e per questo produciamo il nostro aceto dando valore alla tradizione e usando uve di prima qualità. Non usiamo conservanti o altre sostanze che possono alterare l’autenticità del condimento. Proponiamo solo prodotti capaci di garantire un’esperienza culinaria unica e indimenticabile.

Portate in tavola il gusto della tradizione grazie all’Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P. e all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. proposti da Acetaia Marchi. Di certo non ve ne pentirete!


ricetta tartare di salmone e panzanella con aceto balsamico di modena

Tartare di salmone e panzanella con l’aceto balsamico

State cercando un piatto fresco e raffinato? Magari avete in programma una cena con amici e volete stupirli senza dover impazzire in cucina? La tartare di salmone e panzanella è la soluzione ideale! Questa ricetta unisce la freschezza del pesce con la leggerezza dei pomodori e con l’eccellente sapore dell’aceto balsamico.

Velocissima e di facile esecuzione, questa preparazione ha bisogno veramente di pochissimi ingredienti (l’importante è che siano di qualità!) ed è capace di soddisfare ogni palato. Andiamo a scoprire come portare in tavola questa ricetta sfiziosa e intrigante, nonché qualche informazione aggiuntiva sui suoi ingredienti.

La versatilità della panzanella: un piatto dalle origini antiche

La panzanella è un tipico piatto povero della tradizione contadina toscana, preferito soprattutto nella stagione estiva. È veloce da preparare e non ha bisogno di grandi cotture. Oggigiorno è molto utilizzata in abbinamento con il pesce. Questa combinazione rende questa pietanza un piatto unico e speciale, proprio come accade nel caso della tartare di salmone e panzanella. Questa ricetta è l’ideale sia per le occasioni speciali che per le giornate in cui si ha poco tempo a disposizione.

Gli ingredienti che servono per preparare la tartare di salmone e panzanella:

Qui di seguito vi indicheremo le dosi per quattro persone. Sentitevi sempre liberi di aggiungere o togliere qualche spezia o erba che non sia di vostro gradimento, usando altri ingredienti più consoni ai vostri gusti.

Per la panzanella:

Per la tartare:

  • 400 g di salmone abbattuto (adatto per il consumo a crudo),
  • Pepe, erba cipollina, scorza di limone e sale q.b.,
  • 3 cucchiai di aceto di riso.

Tartare di salmone e panzanella: il procedimento

Vediamo qui di seguito i passaggi per realizzare in pochissimi minuti questa ricetta dal sapore estivo.

Preparazione della panzanella

Innanzitutto prendete il pane e tagliatelo a cubetti, mettetelo in padella a tostare con un filo d’olio e aggiungete il sale. Quando sarà dorato a dovere, mettetelo da parte e lasciatelo raffreddare. Passate poi ai pomodorini: lavateli con cura e tagliateli a metà per il senso della lunghezza. Sistemateli in una ciotola e aggiungete il pane, il basilico, l’aceto balsamico e poco per volta l’acqua. Mescolate fino ad amalgamare il tutto.

Preparazione della tartare

Tagliate il salmone a strisce e infine in piccoli cubetti. Versate tutto in una ciotola e condite con erba cipollina e scorza di limone. Aggiungete sale, pepe e infine l’aceto.

Impiattamento della tartare di salmone e panzanella

Arriviamo al momento di servire. Procuratevi un coppapasta adatto al piatto che desiderate utilizzare e sistematelo al centro. Prendete con il cucchiaio la tartare e posizionatela all’interno dell’utensile, pressandola leggermente. Dopodiché aggiungete un po’ di panzanella. Togliete il coppapasta, decorate la tartare di salmone e panzanella con erbe aromatiche e il piatto sarà pronto per essere portato in tavola.

Per la preparazione della tartare di salmone e panzanella, non dimenticate di usare uno dei nostri balsamici. Vi consigliamo l’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico Platino.


Welcome to Modena: l’iniziativa per rilanciare il turismo

L’ultimo anno ha messo tutti alla prova e il turismo della nostra città e delle tante altre città d’Italia ne ha risentito. La pandemia, però, non può fermarci. Ed è per questo che nasce Welcome to Modena. Ideata per rilanciare il turismo nel nostro territorio, questa iniziativa si rivela molto importante e per questo abbiamo deciso di farne parte anche noi.

Un voucher a disposizione dei turisti

State per programmare un lungo viaggio a Modena e provincia o un semplice weekend tra le colline modenesi a riscoprire l’arte, il territorio e i sapori? Volete visitare le località e i borghi della zona oppure fare trekking sull'Appennino modenese? In ogni eventualità potrete approfittare dell’iniziativa Welcome to Modena e fruire di uno o più voucher da spendere all’interno del territorio. Questo è il nostro benvenuto a tutti i turisti che prenotano nella nostra provincia.

Come funziona l’offerta Welcome to Modena?

Per approfittare dell’offerta già in corso, è necessario prenotare un soggiorno di almeno due notti, accedendo al sito welcometomodena.it. Una volta fatto, non si dovrà fare altro che pianificare il proprio viaggio, consultando siti come visitmodena.it, e prepararsi a partire! All’arrivo presso la struttura ricettiva, dove è stata effettuata la prenotazione, si riceveranno i voucher Welcome to Modena.

Qual è il valore dei voucher guadagnati?

Ogni turista che prenota tramite il sito dell’iniziativa avrà diritto a uno o più voucher il cui valore dipenderà dal costo del soggiorno. Chi prenota 2 notti tra venerdì e domenica potrà ricevere uno o più voucher per un valore totale pari al 40% della spesa sostenuta per il soggiorno. Per le prenotazioni effettuate tra il lunedì e il giovedì, il valore totale dei voucher ricevuti corrisponderà invece al 30% della spesa per camera e colazione.

Dove si possono spendere i voucher dell’iniziativa Welcome to Modena?

Sono tantissime le attività che hanno aderito all’iniziativa. Pertanto, i voucher potranno essere spesi in numerosi ristoranti, agriturismi, negozi di prodotti tipici o artigianali, bar, enoteche e molto altro. Le attività aderenti si trovano nel centro storico di Modena e anche nelle tante altre numerose località della provincia.

I voucher potranno essere spesi in molti musei e per il pagamento di alcune visite guidate, corsi, laboratori, escursioni e tante altre coinvolgenti attività. Potranno essere usati persino per visitare alcune aziende agricole del territorio e per andare ad assaporare o ad acquistare prodotti come il Parmigiano Reggiano o l’aceto balsamico… Il balsamico potrete venire ad assaggiarlo da noi!

 

dettaglio del duomo di modena

Welcome to Modena: un’iniziativa da non sottovalutare

Come avrete compreso, Welcome to Modena è un’iniziativa molto interessante e tutti i turisti che parteciperanno potranno aiutarci a promuovere il nostro territorio. Nel frattempo potranno ammirare le tante bellezze di Modena e dintorni, gustare i prodotti tipici e risparmiare denaro senza rinunciare alla qualità.

Il progetto di rilancio del turismo in provincia di Modena è sostenuto dalla Camera di Commercio. È stata data la possibilità di partecipare a tutte le strutture ricettive del territorio. La medesima opportunità è stata offerta a tutte le micro e piccole imprese modenesi e della provincia di Modena appartenenti a svariati settori correlati al turismo. Così abbiamo deciso di dare la nostra adesione!

Anche noi di Acetaia Marchi vogliamo sostenere il turismo e rilanciare il nostro territorio. Perciò, siamo fieri dell’iniziativa Welcome to Modena e speriamo che possiate partecipare numerosi. Potrete usare i voucher nella nostra acetaia, magari per prenotare una visita e scoprire come produciamo il nostro balsamico… Vi aspettiamo!


aceto balsamico con la frutta - abbinamento aceto balsamico di modena e fragole

L'aceto balsamico con la frutta: le migliori combinazioni

Nelle cucine italiane ci sono tanti alimenti e ingredienti che non possono assolutamente mancare. Tra questi c’è anche l'aceto balsamico. Come ben sapete, si tratta di un condimento molto apprezzato a livello nazionale e internazionale. Ad amarlo sono soprattutto gli italiani che hanno sempre saputo come abbinarlo ad altri cibi per creare dei piatti dal sapore unico e inimitabile.

Il balsamico è ottimo per esaltare il gusto di vari tipi di carne e di pesce: è perfetto sull’arrosto, ma anche sull’orata e sul branzino al forno! È un favoloso ingrediente per i piatti a base di verdure varie e si rivela uno dei migliori condimenti per le insalate. L’aceto balsamico può essere abbinato anche alla frutta e propone sempre risultati sorprendenti… per non dire eccezionali! Qui di seguito vedremo quali sono le migliori combinazioni del balsamico con la frutta.

Qualche combinazione di aceto balsamico con la frutta tutte da gustare

Chi ama il balsamico dovrebbe sapere che questo condimento è in grado di donare un sapore migliore e più intenso a diversi tipi di frutta. È l’ideale, ad esempio, con il kiwi e il melone. Grazie a questi ingredienti si possono creare antipasti o dolci che lasceranno a bocca aperta parenti e amici.

Per creare una pietanza unica vi serviranno ingredienti semplici: oltre al kiwi e al melone, vi servirà un po’ di insalata e, ovviamente, l’aceto balsamico. Fate la frutta a pezzi, unitela all’insalata e condite con il balsamico. Fin dal primo assaggio scoprirete che questa combinazione è davvero indimenticabile!

I frutti di bosco e non solo

Un’altra combinazione conosciutissima è sicuramente quella composta da frutti di bosco e balsamico. Potete semplicemente versare qualche goccia di condimento sui frutti, e gustare, oppure trasformare questo speciale connubio in una deliziosa guarnitura per torte, gelati e sorbetti.

Con arance e mele, accompagnate naturalmente da un filo di aceto balsamico, potrete creare una golosa insalata di finocchi. Questo vi permetterà di dare vita ad un contorno ricco di vitamine e fibre, da consumare tutto l'anno.

Altre combinazioni: tutto il gusto dell’aceto balsamico con la frutta!

Anche il connubio tra pere e noci miste, unito a varie verdure e ad un cucchiaio di aceto balsamico, può aiutarvi a portare in tavola una pietanza semplice e unica al tempo stesso. Questo è il perfetto mix che dà vita ad un contorno invernale apprezzato dai vegetariani e non solo.

Se invece l'intento è quello di avere un dessert che non richieda una preparazione troppo impegnativa, basta procurarsi un po’ di fragole, pesche o fichi e abbinare i pezzi di frutta a qualche goccia di aceto balsamico. Dopo pochi minuti, il gioco è fatto!

aceto balsamico con la frutta - abbinamento, pere, melograno e aceto balsamico di modena

Un tocco di qualità ad ogni vostra pietanza

Come avete potuto notare, le combinazioni da gustare non mancano. La scelta è ampia e tutto dipende dalle vostre preferenze in fatto di frutta. L’importante è scegliere sempre un aceto balsamico di qualità. Questo vi consentirà di andare sul sicuro e di proporre ai vostri ospiti delle esperienze organolettiche uniche. Date un’occhiata ai nostri prodotti e non esitate a provare le nostre ricette!


confetture all'aceto balsamico

Le nostre salse, le composte e le confetture all'aceto balsamico

Acetaia Marchi nasce dalla grande passione per l'aceto balsamico. Produciamo tanti diversi prodotti nel rispetto delle tradizioni e assicurando sempre l’alta qualità delle materie prime. La nostra azienda non si limita alla sola produzione del balsamico: proponiamo differenti condimenti balsamici e anche tantissime salse preparate con l'aggiunta di questo straordinario condimento, composte e confetture all'Aceto Balsamico.

Le nostre pregiate salse, confetture e composte

Oggi vi parliamo un po’ dei nostri prodotti, focalizzandoci su salse, confetture e composte. Per farvi capire quali sono le principali caratteristiche delle varie tipologie di alimenti proposti, vi presenteremo tre dei nostri prodotti. Continuate a leggere per conoscere più da vicino la Salsa agrodolce biologica di mirtilli e Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico e la Confettura Extra di Visciole. Successivamente, vi mostreremo anche le peculiarità della Composta di Amarene Brusche Biologiche di Acetaia Marchi.

La Salsa agrodolce biologica di mirtilli e Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico

Per produrre questa salsa utilizziamo solo materie prime locali, scegliamo frutti genuini e seguiamo la tradizione contadina. Adottiamo procedimenti di cottura lenti e delicati, utili per mantenere inalterati i sapori. Non usiamo conservanti e non aggiungiamo zuccheri, addensanti o pectina.

Le nostre salse sono tutte così. Vengono realizzate con un alto contenuto di frutta e con l’aggiunta del nostro Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico Questa combinazione ci consente di creare un delizioso contrasto che ha il sapore della tradizione.

La nostra Salsa agrodolce biologica di mirtilli e Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico si rivela eccellente in accompagnamento con formaggi come parmigiano e pecorino stagionato. È molto apprezzabile persino abbinata alla ricotta. È altamente sfiziosa sui crostini di polenta e può esaltare egregiamente il sapore della selvaggina.

salsa-agrodolce-biologica-di-mirtilli-aceto-balsamico-di-modena-i-g-p-biologico

Oltre alla salsa di mirtilli proponiamo quella di albicocche, pere, fragole, amarene e fichi, tutte ovviamente avvalorate dall'aggiunta del nostro Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico

La Confettura Extra di Visciole

Anche la Confettura di Visciole è un prodotto realizzato solamente con frutta e zuccheri naturali (quelli già contenuti nella frutta), senza l'aggiunta di addensanti, conservanti, coloranti e pectina. Questa confettura è indicata per esaltare il gusto delle carni cotte al forno e anche in accompagnamento di formaggi stagionati.

La Composta di Amarene Brusche Biologiche

La nostra Composta di Amarene Brusche Biologiche si presenta come uno dei prodotti più apprezzati dai nostri clienti. Viene realizzata con frutti genuini provenienti da Modena e provincia, utilizzando i metodi di cottura lenti tipici delle tradizioni contadine.

Una volta raccolti, i frutti vengono fatti cuocere in caldaie aperte a fuoco diretto. In pratica, riproduciamo la ricetta artigianale, arrivando così a proporre un prodotto autentico e privo di conservanti, coloranti, pectina e zuccheri aggiunti.

La nostra composta di Amarene è consigliata per una prima colazione genuina e si distingue per il particolare sapore dato dall'elevata concentrazione di frutta.

Salse, composte e confetture all'aceto balsamico: tutte da gustare!

I nostri prodotti vengono realizzati usando solo materie prime naturali, senza avvalerci dell'uso di sostanze additive e seguendo ricette semplici e procedimenti artigianali che rispettano la tradizione. Queste sono le peculiarità di tutte le nostre salse, composte e confetture all'aceto balsamico. Che ne dite di portare in tavola i nostri prodotti? Vi aspettiamo!