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Cosa fare a Modena in un giorno? Una visita in acetaia con degustazione di Aceto Balsamico di Modena

Tutto il mondo conosce Modena poiché questa città emiliana è legata a doppio filo al vivere bene e all’essere felici. Come? La cucina emiliana non ha bisogno di grosse presentazioni e a Modena essa raggiunge vette insuperabili.

Si potrebbe citare anche un ambasciatore speciale di questa città che ha portato il vessillo di Modena ovunque nel mondo: stiamo parlando del grande tenore Luciano Pavarotti.

Per incoraggiare una visita a Modena si potrebbe parlare anche della presenza in questo territorio delle fabbriche delle auto di lusso più importanti del mondo e del suo patrimonio artistico di tutto rilievo. Monumenti come la Ghirlandina, la torre simbolo della città, Piazza Grande e il duomo potrebbero essere sufficienti a invogliare chiunque ad una visita.

Ma Modena offre anche qualcosa in più, un prodotto tipico locale che è conosciuto in tutto il mondo e che qui, nella sua terra d’origine, può essere conosciuto meglio: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. E allora, perché non organizzare una Degustazione di Aceto Balsamico di Modena per rendere più gustosa la giornata?

Alla scoperta di una tradizione secolare

Scoprire che cosa sta dietro alla secolare tradizione modenese dell’Aceto Balsamico è un’esperienza unica ed indimenticabile che solo in questo territorio può diventare realtà.

Un’acetaia è un luogo incredibile in cui ci si può immergere totalmente nell’arte, tramandata di generazione in generazione, della realizzazione del migliore Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

Stiamo parlando di quel condimento, ottenuto dal mosto d’uva cotto, che è divenuto sinonimo di qualità assoluta in tutto il mondo. L’Aceto Balsamico viene realizzato soltanto con uve provenienti da sette tipologie di vigneti: Lambrusco, Ancellotta, Trebbiano, Sauvignon, Sgavetta, Berzemino, Occhio di Gatta.

La visita guidata in acetaia

Le visite di Acetaia Marchi iniziano proprio dai vigneti, con una meravigliosa passeggiata in mezzo alla natura che metterà di buon umore ogni visitatore. Poi si entra in acetaia dove ci si troverà di fronte a centinaia di botti certificate per la maturazione e l’invecchiamento.

Ogni fase della lavorazione verrà presentata al visitatore dal personale competente in ogni suo aspetto, dalla pigiatura delle uve, alla cottura del mosto e  all’affinamento o all’invecchiamento in botti di legno.

Le botti sono conservate in “batterie”, ovvero un gruppo di almeno tre botti che seguono le tre fasi principali: fermentazione, maturazione ed invecchiamento. Le tre botti della batteria hanno capacità differenti, dalla più grande alla più piccola, e con essenze differenti che andranno a dare qualità diverse all’Aceto, sia dal punto di vista visivo che olfattivo e gustativo.

Grazie alle istruzioni delle guide sarà possibile comprendere le tante sfumature che vengono racchiuse in questo prodotto, in purezza, che viene chiamato dai locali “L’Oro Nero di Modena”.

Al termine della visita sarà possibile visitare lo shop, ovvero un negozio presso il quale si possono acquistare varie tipologie di Aceto di Modena e i prodotti da esso derivati. Anche durante la Visita Tradizionale non manca ovviamente una fiera presenza di prodotti tipici locali che renderanno la permanenza in acetaia particolarmente ricca dal punto di vista delle buone forchette.

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La degustazione dell’Aceto Balsamico di Modena e l’aperitivo da Acetaia Marchi

Il vero clou della visita in acetaia è ovviamente il momento della degustazione dell’Aceto Balsamico di Modena, che si trasforma in un’esperienza indimenticabile per tutti i visitatori.

La degustazione permette non solo di assaporare il nostro Aceto, ma anche altri prodotti tipici emiliani. I nostri ospiti potranno gustare un buon calice di Lambrusco e ritrovarsi di fronte ad uno sfizioso tagliere con salumi della zona, formaggi di alta qualità, cipolline con Aceto, marmellate e tanto altro.

Al posto della classica degustazione è possibile scegliere anche l’opzione della visita guidata con aperitivo conclusivo. In questo caso offriamo ai nostri ospiti un aperitivo ben preparato. Questa opzione è la scelta ideale per chi vuole passare più tempo all’interno della nostra Acetaia, vicino alle vigne e circondati dalla natura e dall’inebriante profumo dell’uva e del balsamico. Quindi qual è la tipologia di visita guidata che preferisci?

Se sei in visita a Modena e desideri fare un’esperienza di degustazione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP direttamente in acetaia, sul nostro sito puoi prenotare la tua visita guidata scegliendo il giorno, l’ora e la lingua che preferisci. Ti aspettiamo!


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Come conservare l'Aceto Balsamico di Modena? Le indicazioni per mantenerlo inalterato nel tempo

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è un prodotto tipico di alta qualità caratterizzato da un bouquet unico e dall’inconfondibile colore bruno, forte e lucente. Questo aceto, eccellenza tutta italiana, può essere utilizzato per rendere uniche sia nel sapore che nel colore tantissime pietanze, e proprio per questo rappresenta ad oggi un elemento importante su ogni tavola. Dopo una produzione attenta, composta di diverse fasi e lunghi tempi di affinamento o invecchiamento dell’aceto, quest’ultimo deve essere mantenuto nel tempo in maniera corretta affinché rimanga inalterato e sempre di ottima qualità. Ecco le principali indicazioni da seguire.

Conservare l’Aceto Balsamico di Modena

In merito alla conservazione dell’Aceto Balsamico è importante sottolineare prima di tutto che è lo stesso Consorzio di Tutela con assaggiatori qualificati a garantire l’idoneità e la qualità di ogni prodotto. In questo modo, grazie al lungo processo di invecchiamento opportunamente certificato, l’Aceto Balsamico di Modena non rischia di essere soggetto a particolari alterazioni durante il suo periodo di conservazione.

Tuttavia, occorre tenere presente alcune semplici indicazioni: conservare l’Aceto Balsamico in un contenitore chiuso all’interno di un luogo fresco e buio, facendo particolare attenzione a non lasciare mai il prodotto a contatto con la luce diretta del sole. È bene tenere le bottiglie lontano da fonti di calore ed evitare eccessivi sbalzi di temperatura. È fondamentale non conservare l’Aceto nel frigorifero, ma semplicemente a temperatura ambiente.

Un’ulteriore consiglio riguarda il corretto mantenimento degli aromi e dei profumi tipici dell’Aceto Balsamico di Modena. Per garantire che questi ultimi rimangano intatti nel corso del tempo, è bene tenere l’Aceto lontano da profumi o altre sostanze che sono solite emettere odori forti e particolari.

Queste precise indicazioni vengono fornite proprio dallo stesso Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, in Collaborazione con la Camera di Commercio di Modena, per garantire prodotti di altissima qualità inalterati nel tempo.
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Consigli di utilizzo Aceto Balsamico di Modena

Questo eccellente prodotto italiano può essere utilizzato in cucina in tantissimi modi poiché è in grado di abbinarsi perfettamente a tantissimi prodotti e pietanze. In particolare, come tipici abbinamenti, vengono consigliati carni rosse, formaggi stagionati, crudità di mare, insalate, verdure di stagione, fragole, frutti di bosco e macedonie estive. In altre prole, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena può essere tranquillamente abbinato a molteplici piatti, dai primi ai secondi, passando per i contorni fino alla frutta e ai dolci.

Bastano davvero poche gocce di questo prodotto certificato per sprigionare profumi e aromi davvero unici in grado di conferire a ogni piatto un tocco in più. L’Aceto Balsamico può talvolta essere utilizzato già in cottura oppure semplicemente a crudo in base al piatto che si vuole creare, questo proprio grazie alla sua grande versatilità.

Proprio per tutte le sue caratteristiche, si raccomanda di scegliere sempre un prodotto certificato e idoneo, come un Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, intenso, dall’aroma inconfondibile e sapientemente strutturato, dal profumo penetrante e complesso, dal tipico colore bruno con sfumature tendenti al nero e riflessi particolarmente cangianti.

Insomma ci troviamo in presenza di una vera eccellenza gastronomica italiana dalla produzione attenta, lunga e minuziosa, che con le dovute attenzioni può mantenere la sua altissima qualità per lungo tempo.


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Visita guidata in acetaia: un percorso nella tradizione dell'Aceto Balsamico

L’Aceto Balsamico di Modena è un vero e proprio tesoro che viene custodito gelosamente come prodotto Made in Italy. Una tradizione antica che porta i suoi risultati sulle tavole di milioni di persone in tutto il mondo. La visita guidata in acetaia è senza dubbio una straordinaria occasione per avvicinarsi a questo incredibile mondo e per capire qualcosa di più di quella fantastica bottiglia che troneggia sulle nostre tavole e che dà sapore ad ogni cosa.

Lo straordinario mondo dell’acetaia

Per conoscere davvero il cuore pulsante di Modena è necessario addentrarsi nelle sue tradizioni più tipiche: che cosa c’è di più tipico in questo territorio del cosiddetto “Oro Nero di Modena”?

Le acetaie della zona, visto il successo che hanno riscontrato i tour, hanno organizzato delle fantastiche visite guidate che permettono di entrare non solo nei luoghi dove si crea l’Aceto Balsamico, ma anche nella mentalità e nell’atmosfera che guida gli operatori del settore.

La visita in acetaia

Questo tipo di tour inizia ovviamente laddove nasce la prima scintilla di quello che sarà il prodotto finale: ci riferiamo ovviamente ai vigneti attraverso i quali si snoderà un percorso guidato all’aria aperta a diretto contatto con le piante. È necessario qui ricordare che l’Aceto Balsamico viene realizzato partendo da vigneti selezionati: Lambrusco, Ancellotta, Trebbiano, Sauvignon, Sgavetta, Berzemino, Occhio di Gatta.

Una volta apprese tutte le nozioni a proposito dei vigneti, la guida condurrà i visitatori al cuore dell’attività: l’acetaia vera e propria. Qui ci si ritroverà in mondo meraviglioso fatto di colori caldi, odori intensi e affascinanti scricchiolii. Un’acetaia può ospitare diverse centinaia di botti di aceto che sta affrontando i vari stadi della lavorazione: fermentazione, maturazione ed affinamento e/o invecchiamento.

Ognuna di queste fasi ha un’importanza cruciale per arrivare al prodotto finito e alla sua qualità straordinaria. Ogni fase ha la sua botte, di legno pregiato, di dimensioni diverse, che andrà ad aggiungere qualità all’Aceto Balsamico. Nulla avviene per caso in un’acetaia. Ogni dettaglio è curato con attenzione onde andare ad aggiungere al prodotto in lavorazione tutte le caratteristiche che lo rendono tanto apprezzato.

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La degustazione dell’Aceto Balsamico di Modena

Fin dalla fase della pigiatura delle uve si monitora con attenzione ogni passo attraverso tutti i vari processi, come ad esempio durante la cottura del mosto, ma anche durante la fermentazione, la maturazione, affinamento e l’invecchiamento.  La visita guidata in acetaia si rivelerà estremamente interessante e ricca di contenuti nuovi, ma la parte più emozionante arriva proprio quando si pensa di avere compreso tutto il processo di produzione. Infatti nei tour organizzati è prevista un’ultima fase che rimarrà bene impressa in tutti i visitatori: la degustazione dell’Aceto Balsamico di Modena.

Avere seguito passo per passo la sua produzione, unita al seguire tutte le indicazioni suggerite dalla guida per la degustazione di questo prodotto, porterà il visitatore a porre una diversa attenzione sui preziosi aromi, sul colore e sui sapori che si ritrovano in ogni goccia di Aceto Balsamico. Tutte le sfumature che sono racchiuse dentro questo prezioso prodotto verranno apprezzate da ogni visitatore. Ogni acetaia presenta anche un “angolo shop” in cui è possibile acquistare le bottiglie di Aceto Balsamico di Modena che si preferisce.

Anche noi di Acetaia Marchi organizziamo delle visite guidate in acetaia; ti accompagniamo lungo il percorso di vita dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP.
Partendo dai vigneti fino ad arrivare alla degustazione dei nostri prodotti tradizionali.


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Sushi rolls con tonno, verdure e Aceto Balsamico di Modena IGP: la cucina orientale incontra la tradizione modenese

L’Aceto Balsamico di Modena IGP è indubbiamente la denominazione maggiormente diffusa nel settore commerciale, oltre a essere quella più esportata nel mondo, per quanto riguarda questo prodotto alimentare. All’esterno dei confini della tradizione culinaria modenese, il cosiddetto oro nero delle tavole è sicuramente uno degli ingredienti più graditi dagli chef.

Tra gli abbinamenti più originali troviamo quello dell’Aceto Balsamico di Modena IGP accostato al Sushi rolls con tonno e verdure, che risponde al successo che la cucina giapponese ha avuto negli ultimi anni nel nostro Paese. Se volete portare in tavola dei primi piatti con Aceto Balsamico di Modena IGP, ma avete anche un debole per il sushi, ecco la ricetta completa del sushi rolls con aceto balsamico.

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di riso per il sushi
  • 4 fogli di alga nori
  • 200 g di tonno crudo per il sushi
  • 1 avocado
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • una piccola quantità di valeriana
  • Aceto Balsamico di Modena IGP
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale

Preparazione: il riso

Il primo passaggio da fare è quello di pelare la carota, per poi tagliarla a fettine e a bastoncini molto sottili. In seguito tagliare il sedano con lo stesso procedimento. Dopodiché si devono scottare le verdure in acqua bollente salata, per un lasso di tempo corrispondente a circa 30 minuti. Dopo aver eseguito questi primi passaggi, si continua cuocendo il riso con 400 ml di acqua e un po’ di sale, per circa 15 minuti.

Ora è arrivato il momento di scaldare l’Aceto Balsamico di Modena con il sale e lo zucchero. Una volta pronto il composto, lo si deve versare sul riso caldo verso fine cottura, mescolando con molta velocità. A questo punto rovesciare il riso in una terrina per poi coprirlo con il classico stuoino di bambù. Quest’ultimo viene utilizzato in questa tipologia di ricette, in quanto ha l’importante funzione di far uscire il vapore. Ogni tanto si deve mescolare mentre si raffredda.

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Preparazione: il ripieno

Intanto preparare gli altri ingredienti, a cominciare dal tonno da tagliare in listarelle piuttosto spesse. Proseguire pelando l’avocado e tagliando anche questo a fette doppie di spessore rispetto al tonno. Poi si compone il tutto. Disporre sull’apposito stuoino di bambù adoperato per il sushi, i fogli di alga nori. Prima di procedere è importante provvedere a inumidire le mani, in modo tale da riuscire a stendere con molta più facilità uno strato leggero di riso.

Ricordatevi di lasciare 2 cm liberi su ciascun lato più lungo. Schiacciate lievemente lo strato d riso per renderlo più compatto. Disporre sul riso a 2 cm dal bordo una striscia di carote, poi una striscia di sedano e una di avocado. Unire il tonno e qualche cimetta di valeriana. Iniziando da un lato e facilitando il procedimento con lo stuoino, cominciate ad arrotolare, schiacciando il bordo libero della nori sul riso.

Arrotolare e in caso di necessità inumidire il lato di chiusura della nori per farlo aderire nel migliore dei modi. Comporre gli altri sushi alla stessa maniera. Bagnare la lama del coltello e tagliare il sushi a rondelle spesse. Disponete su un piatto col taglio verso l’alto e servire accompagnato dall’Aceto Balsamico di Modena IGP.


CIBUS 3-6 maggio 2022

 

Acetaia Marchi parteciperà al 21° Salone internazionale dell'alimentazione a Parma dal 3 al 6 Maggio 2022!
Ci troverete al Padiglione 5, stand H039

Non mancate!


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Le caratteristiche dell'Aceto Balsamico di Modena IGP Biologico

SI tratta di un pregiato prodotto italiano ed ora insieme scopriremo la sua storia storia, produzione ed usi in cucina del celebre aceto balsamico modenese.

Per chi non ne fosse a conoscenza, a contraddistinguerlo è il colore scuro/brunastro, la buona densità, e il gusto piacevolmente agro e ben equilibrato, con sentori che cambiano a seconda del tipo di legno in cui l’aceto si trova ad invecchiare.

La storia dell’Aceto Balsamico

Il nome dell’aceto balsamico è legato in maniera indissolubile al suo territorio, abitato sin da tempi molto antichi: già nel III secolo a.C. Gli antichi abitanti del Modenese dovettero ingegnarsi per trovare tecniche che potessero contribuire alla produzione vitivinicola, ed ebbero così l’idea di ricorrere alla bollitura del mosto, così da evitare le operazioni di fermentazione e vinificazione.

A metà del XVIII secolo comparve per la prima volta il termine balsamico nei registri della cantina degli Estensi. L’aggettivo era chiaramente legato alle particolari proprietà curative del prodotto, utilizzato contro le piaghe della peste o per combattere le emicranie. Nel corso dei secoli, l’aceto balsamico ha riscosso sempre più apprezzamenti nel panorama enogastronomico nazionale e non, fino ad ottenere il riconoscimento DOP dalla Comunità Europea nel 2000.

Aceto balsamico IGP: caratteristiche e produzione

Nel 2009 l’aceto balsamico di Modena ottenne dalle autorità europee la denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta). Un prodotto enogastronomico di grande eccellenza, apprezzato davvero in tutto il mondo, la cui produzione è strettamente tutelata dal disciplinare custodito gelosamente dal consorzio aceto balsamico di Modena. Questi tutti i passaggi della sua produzione:

  • Pigiatura delle uve provenienti dai vitigni delle province di Modena e Reggio Emilia (Albana, Lambrusco, Sangiovese e Trebbiano), a cui segue la produzione del mosto ed una sua parziale fermentazione, cottura o concentrazione.
  • Per conferire all’aceto le sue caratteristiche organolettiche, al mosto si aggiunge una dose di aceto vecchio almeno 10 anni ed una di aceto di vino (pari almeno al 10% del prodotto totale).
  • Invecchiamento in botti di legno per un periodo di almeno 60 giorni, al termine del quale si esamina il prodotto e si verifica se davvero possiede tutte le caratteristiche necessarie per poter essere definito un aceto balsamico di Modena IGP.

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L’ Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico Platino vanta un sapore molto armonico, morbido e acetico, e ha un colore nero intenso brillante. Con il suo profumo intenso e i suoi sapori fruttati freschi, si rivela l’ideale per chi ama valorizzare e insaporire ogni piatto con un Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico eccellente e di alta qualità.

Dall’unione dei migliori Mosti e Aceto di Vino, ottenuti esclusivamente da uve coltivate nei terreni della famiglia con metodo Biologico, nasce un Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico speciale e caratterizzato da un’altissima densità. Questo prodotto è studiato puramente per una clientela Biologica sempre più larga ed esigente.

Vediamo quali sono i suoi ingredienti:

  • Mosto di uva Cotto, Aceto di Vino. È un prodotto 100% Biologico. Non contiene conservanti, coloranti, addensanti, antiossidanti, dolcificanti né solfiti aggiunti.
  • Acidità: > 6%
  • Densità: 1,34 circa

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Il legame profondo tra l'Aceto Balsamico di Modena IGP e il territorio di Modena e Reggio Emilia

Secondo la tradizione e nel rispetto delle normative vigenti la zona di produzione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP ricade nelle province di Modena e Reggio Emilia. In questa zona è forte la presenza di uve caratterizzate dalla giusta concentrazione di zuccheri e acidità.

La storia e il territorio

Nelle pianure dell’Emilia Romagna sorgono Modena e Reggio Emilia e lungo questo sentiero paesaggistico che segue il fiume Po e attraversa i bacini del Secchia e del Panaro. Questa è anche l’area corrispondente all’antico Ducato Estense: una terra ricca di storia e dalla grande tradizione culinaria. Proprio gli antichi saperi dei contadini e l’amore innato per il buon vivere e per il mangiare bene, unitamente alle caratteristiche pedoclimatiche del territorio, hanno permesso di dare vita a un prodotto tipico ed esclusivo come l’Aceto Balsamico di Modena IGP.

Le condizioni climatiche sono ottimali. Il clima che caratterizza Modena e Reggio Emilia è quello semi continentale, mitigato dall’ influsso del vicino Mar Adriatico. Gli inverni sono tipicamente rigidi, con temperature medie che si aggirano intorno ai 2°C, le estati caldi e umide, anche oltre i 35°C. Primavere e autunni sono decisamente miti. Queste condizioni favoriscono le attività di sviluppo della flora acetica nativa, che influisce in maniera predominante sul processo di maturazione e invecchiamento dell’Aceto Balsamico di Modena. Le zone di Modena e Reggio Emilia si caratterizzano anche per una discreta piovosità (circa 750 mm annui) e per la nebbia, presente soprattutto nel tardo autunno e in inverno.

aceto balsamico di modena igp e il territorio - le uve

L’Aceto balsamico di Modena IGP

Si tratta di un prodotto unico al mondo. La sua esistenza è strettamente collegata a delle conoscenze uniche, alle tradizioni e alle competenze delle popolazioni locali, l’Aceto Balsamico di Modena IGP è considerato, per la sua unicità, un simbolo della cultura e della storia di Modena. A sancirlo è la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (L 175/10 del 4.7.2009).

Emblema di qualità gastronomica del territorio delle due città emiliane, l’Aceto Balsamico di Modena IGP è parte integrante della tradizione culinaria locale. Oltre a essere versatile e intrigante ingrediente di innumerevoli ricette regionali, è anche protagonista in sagre e manifestazioni dedicate oltre che utilizzato su tutto il territorio nazionale.

La Tradizione

La preparazione naturale e artigianale richiede molto tempo rispetto alle procedure industriali ma consente di far arrivare in tavola i prodotti tipici della nostra terra, nel modo più eccellente sotto ogni punto di vista. L’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. e Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico è privo di addensanti, coloranti, conservanti, antiossidanti, dolcificanti e solfiti aggiunti. Si presenta come il risultato di una sapiente miscela tra i migliori Mosti estratti dalle uve autoctone modenesi coltivate nei vigneti di famiglia, rigorosamente selezionati, e Aceto di Vino. Questa miscela viene sottoposta ad un processo di affinamento e/o invecchiamento in antiche botti di rovere. L’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. e l’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico sono un prodotto enogastronomico gustoso e dal color bruno scuro, caratterizzato da eccellenti densità e qualità.


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È meglio usare un condimento balsamico o l'Aceto Balsamico di Modena IGP? Consigli in cucina

L’Aceto Balsamico è sempre più presente negli scaffali delle nostre cucine. È un condimento delizioso e versatile, adatto a gran parte dei nostri piatti salati e anche ad alcune ricette dolci. Ci permette di completare pietanze di ogni genere, dalle più semplici e fresche fino ad arrivare alle più gustose ed elaborate.

Il sapore agrodolce dell’Aceto Balsamico si sposa benissimo con moltissimi alimenti: bastano poche gocce per soddisfare appieno anche i palati più fini! Oltre all’aceto, però, in cucina vengono usati anche spesso i condimenti balsamici. I due prodotti presentano delle differenze che, per farne un corretto uso sulle vostre tavole, è consigliabile conoscere. Andiamo a vedere cosa differenzia questi due prodotti e come usarli in cucina.

Le differenze tra Aceto Balsamico di Modena igp e Condimento  a base di  Aceto  Balsamico

Non è semplice notare le differenze tra l’aceto e il Condimento. Eppure i due prodotti presentano alcune diversità sostanziali. Quella più evidente è sicuramente l’acidità. I Condimenti balsamici si presentano con un colore bruno come l’aceto e la loro consistenza è molto corposa. In quanto al gusto, nei condimenti balsamici tende a prevalere la componente dolce sulla componente agra, sono pensati per chi ama i sapori più “dolci” e meno acetificati, con un’acidità inferiore  dal  5-4,5  %. Già per questo basso livello di acidità non potrebbero, per legge, essere denominati “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P” o “Aceto Balsamico di Modena IGP”, che hanno una acidità almeno del 6  %  Inoltre l’attuale legislazione in materia permette che vengano imbottigliati in bottiglie di diversa capacità, quali 40, 50, 100 o 200 ml.

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Quando usare l’aceto e quando invece è una buona idea usare il condimento balsamico?

L’Aceto Balsamico può essere usato come condimento praticamente per qualsiasi pietanza. Il suo sapore agrodolce si sposa benissimo con numerose tipologie di pietanze quali, ad esempio, la carne, le gustose insalate, i risotti o la frutta. Il condimento balsamico può essere usato per condire gli stessi piatti. Tuttavia, bisogna ricordare sempre che il suo gusto è un po’ più dolce e che la consistenza è più densa. Pertanto, tutto dipende dai vostri gusti e da quelli dei vostri commensali.

Il condimento balsamico è l’alleato ideale per chi ama decorare le portate e conferire un tocco di eleganza e gusto in più alle proprie preparazioni. Inoltre, grazie al suo sapore prevalentemente dolciastro è maggiormente utilizzato per macedonie, gelati e dessert. Perciò, provatelo con le ricette dolci e per rifinire i vostri impiattamenti: non vi deluderà!

Aceto Balsamico e condimenti balsamici: dove trovarli?

Se volete provare dei prodotti genuini e sfiziosi, date un’occhiata alle nostre proposte. Nella nostra acetaia produciamo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., Aceto Balsamico di Modena I.G.P., Condimenti Balsamici, salse, confetture e composte di frutta. Produciamo tutto secondo tradizione e proponiamo anche interessanti varianti. Tra queste troverete il balsamico biologico (Bronzo e Platino) e il Condimento Biologico Bianco. Detto questo, non ci resta altro che invitarvi a metterci alla prova: siamo sicuri che i nostri prodotti vi conquisteranno fin dal primo assaggio!


La ricetta dei tacos di sedano rapa, pecorino e rucola all'Aceto Balsamico

Quante volte vi è capitato di organizzare un pranzo in famiglia, una cena o festa con amici e non sapere che piatti preparare? Stare insieme alle persone che amiamo è un’occasione per distrarci dallo stress quotidiano e circondarci dell’amore dei nostri cari. Tuttavia, scegliere le pietanze da portare in tavola può farci andare nel panico e accumulare tensione. Per far spazio esclusivamente all’allegria, oggi vi proponiamo la ricetta dei tacos di sedano rapa, pecorino e rucola all'Aceto Balsamico.

Si tratta di una pietanza sfiziosa, semplice da preparare e diversa dall’ordinario. Infatti, non preparerete i soliti tacos… Non ci vorrà molto tempo, ma solo un po’ di pazienza e pochi deliziosi ingredienti.

Una piccola premessa

Il sedano rapa è un ortaggio costituito da un'elevata quantità d'acqua. Proprio per questo offre all’organismo un'azione diuretica e depurativa. Inoltre, è ricco di minerali quali calcio, ferro, magnesio e potassio e ha pochissime calorie. Tutte queste caratteristiche lo rendono un alimento ideale per chi ama portare in tavola ingredienti nutrienti e genuini.

Gli altri protagonisti della ricetta dei tacos di sedano rapa all'Aceto Balsamico daranno al vostro piatto quel tocco di sapore in più, perfetto per stupire tutti i vostri invitati! Andiamo a preparare questa sfiziosa pietanza.

Ingredienti e preparazione della ricetta dei tacos di sedano rapa, pecorino e rucola all'Aceto Balsamico

Per preparare dei gustosi tacos per 4 persone, vi serviranno i seguenti ingredienti.

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La preparazione

Per preparare la ricetta dei tacos di sedano rapa all’aceto balsamico, si comincia pulendo il sedano rapa. Successivamente andrà condito con olio extravergine d'oliva, pepe e un pizzico di sale. Avvolgete il vostro ortaggio in un foglio di alluminio e cuocete in forno a 180°. Una volta pronto (lo sarà quando la temperatura al cuore sarà arrivata a 84°C), sfornatelo e lasciatelo raffreddare. Dopodiché affettatelo in circa 20 fettine e rifinite le fettine per ottenere dei dischi perfetti (vi consigliamo di usare un piccolo tagliapasta rotondo).

A questo punto abbrustolite i dischi di sedano rapa usando una padella ben calda. A parte, scaldate leggermente il latte, senza però che raggiunga l’ebollizione. Spremete il limone, unite il succo al latte e lasciate che il composto si addensi. Una volta fatto, per preparare la ricetta dei tacos di sedano rapa, filtrate la cagliata attraverso una garza e mescolate delicatamente aggiungendo sale e pepe.

Completato questo passaggio, condite la rucola con un filo di olio extravergine di oliva, con l’Aceto Balsamico, con sale e pepe. Sui dischi di sedano rapa raffreddati disponete un sottile strato di cagliata, rucola e poi uno di pecorino grattugiato. A questo punto chiudete i vostri tacos.

 

 

La ricetta dei tacos di sedano rapa all'Aceto Balsamico? Assolutamente da provare!

Questa semplice ricetta stupirà e delizierà i palati dei vostri ospiti. Conquisterete tutti con poca fatica e con una pietanza leggera e originale. Ricordate, però, di usare solamente ingredienti di alta qualità. Per la ricetta dei tacos di sedano rapa vi consigliamo di provare uno dei nostri prodotti. Anche l’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. e i Condimenti Balsamici potranno rivelarsi la scelta ideale!


gelato alla frutta e aceto balsamico

Aceto Balsamico con il gelato: ecco le golose combinazioni estive

Si sa, con l'arrivo della bella stagione, la voglia di cucinare diminuisce e con essa sale esponenzialmente il desiderio di gustare un buon gelato. Avete mai provato a completarlo con un topping di Aceto Balsamico? Se la risposta è no, non potete assolutamente perdere questo articolo. Quali sono i gusti di gelato più adatti a questo tipo di abbinamento? Scopriamoli insieme.

Che ne dite di una coppa alla fragola con Aceto Balsamico?

Non possiamo non aprire questa lista di abbinamenti senza citare il più famoso per eccellenza: fragole e Aceto Balsamico. Questo nutriente e delizioso frutto rosso mette d'accordo grandi e piccini. La sua dolcezza accentuata viene perfettamente avvolta dal gusto pungente dell'Aceto Balsamico. Il risultato? Un vortice di sapori di cui non riuscirete più a fare a meno.

Insomma, le fragole sono ancor più buone se accompagnate dal balsamico e lo stesso vale per il gelato fatto con questi prelibati frutti. Il consiglio? Preparate una bella coppa di gelato e avvaloratela con pezzetti di fragola freschi. Poi aggiungete l’Aceto Balsamico. Non ve ne pentirete!

Crema e Aceto Balsamico: la coppia perfetta

Se fate parte del team dei "golosi", il gelato alla crema sarà sicuramente uno dei vostri preferiti. Un leggero velo di aceto balsamico può donare grinta e personalità alla vostra coppa, regalandovi un'esperienza che vorrete sicuramente ripetere. Per un vero capolavoro, completate la coppa con fragoline di bosco.

gelato alle fragole e aceto balsamico

Le pere Kaiser con l’Aceto Balsamico

Per riconoscere le pere Keiser basta osservare il collo del frutto: si distinguono, infatti, per il fusto lungo e slanciato. Molto particolare è il loro gusto: aromatiche e zuccherine, sono particolarmente adatte alla realizzazione di gelati. Il modo migliore per smorzare la dolcezza di questo gelato è accoppiarlo con l’aceto balsamico e rifinire la coppa con una manciata di scaglie di mandorle pelate. Vi conquisterà, provate per credere!

Aceto Balsamico: una bontà sempre a portata di mano

L'aceto balsamico è un prodotto made in Italy famoso in tutto il mondo, che ormai è diventato un vero e proprio jolly in cucina. Dal sapore agrodolce e inconfondibile, è il condimento perfetto per ricette dolci e salate. Il bello del mondo della cucina è che non esistono limiti invalicabili e l'abbinamento del balsamico con il gelato ne è una chiara prova. Abbiate sempre il coraggio di sperimentare: la fame e la curiosità vi porteranno a fare scoperte meravigliose!

Non dimenticate, però, di sperimentare usando sempre dei prodotti di qualità. Per quanto riguarda l’Aceto Balsamico, potete contare su Acetaia Marchi. Da più di un secolo produciamo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e Aceto Balsamico di Modena I.G.P. La nostra acetaia si impegna quotidianamente per offrire tanto gusto e qualità ad ogni cliente. Non esitate a scoprire tutti i nostri prodotti: dal balsamico tradizionale ai condimenti, dalle salse alle confetture. Potete trovarli nella sezione Prodotti, ma potete anche venirci a trovare. Affidandovi ad Acetaia Marchi potrete portare in tavola tutto il gusto della tradizione e rendere il gelato ancora più sfizioso!