aceto balsamico di modena igp

Le caratteristiche dell'Aceto Balsamico di Modena IGP Biologico

SI tratta di un pregiato prodotto italiano ed ora insieme scopriremo la sua storia storia, produzione ed usi in cucina del celebre aceto balsamico modenese.

Per chi non ne fosse a conoscenza, a contraddistinguerlo è il colore scuro/brunastro, la buona densità, e il gusto piacevolmente agro e ben equilibrato, con sentori che cambiano a seconda del tipo di legno in cui l’aceto si trova ad invecchiare.

La storia dell’Aceto Balsamico

Il nome dell’aceto balsamico è legato in maniera indissolubile al suo territorio, abitato sin da tempi molto antichi: già nel III secolo a.C. Gli antichi abitanti del Modenese dovettero ingegnarsi per trovare tecniche che potessero contribuire alla produzione vitivinicola, ed ebbero così l’idea di ricorrere alla bollitura del mosto, così da evitare le operazioni di fermentazione e vinificazione.

A metà del XVIII secolo comparve per la prima volta il termine balsamico nei registri della cantina degli Estensi. L’aggettivo era chiaramente legato alle particolari proprietà curative del prodotto, utilizzato contro le piaghe della peste o per combattere le emicranie. Nel corso dei secoli, l’aceto balsamico ha riscosso sempre più apprezzamenti nel panorama enogastronomico nazionale e non, fino ad ottenere il riconoscimento DOP dalla Comunità Europea nel 2000.

Aceto balsamico IGP: caratteristiche e produzione

Nel 2009 l’aceto balsamico di Modena ottenne dalle autorità europee la denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta). Un prodotto enogastronomico di grande eccellenza, apprezzato davvero in tutto il mondo, la cui produzione è strettamente tutelata dal disciplinare custodito gelosamente dal consorzio aceto balsamico di Modena. Questi tutti i passaggi della sua produzione:

  • Pigiatura delle uve provenienti dai vitigni delle province di Modena e Reggio Emilia (Albana, Lambrusco, Sangiovese e Trebbiano), a cui segue la produzione del mosto ed una sua parziale fermentazione, cottura o concentrazione.
  • Per conferire all’aceto le sue caratteristiche organolettiche, al mosto si aggiunge una dose di aceto vecchio almeno 10 anni ed una di aceto di vino (pari almeno al 10% del prodotto totale).
  • Invecchiamento in botti di legno per un periodo di almeno 60 giorni, al termine del quale si esamina il prodotto e si verifica se davvero possiede tutte le caratteristiche necessarie per poter essere definito un aceto balsamico di Modena IGP.

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L’ Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico Platino vanta un sapore molto armonico, morbido e acetico, e ha un colore nero intenso brillante. Con il suo profumo intenso e i suoi sapori fruttati freschi, si rivela l’ideale per chi ama valorizzare e insaporire ogni piatto con un Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico eccellente e di alta qualità.

Dall’unione dei migliori Mosti e Aceto di Vino, ottenuti esclusivamente da uve coltivate nei terreni della famiglia con metodo Biologico, nasce un Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Biologico speciale e caratterizzato da un’altissima densità. Questo prodotto è studiato puramente per una clientela Biologica sempre più larga ed esigente.

Vediamo quali sono i suoi ingredienti:

  • Mosto di uva Cotto, Aceto di Vino. È un prodotto 100% Biologico. Non contiene conservanti, coloranti, addensanti, antiossidanti, dolcificanti né solfiti aggiunti.
  • Acidità: > 6%
  • Densità: 1,34 circa

condimenti aceto balsamico

È meglio usare un condimento balsamico o l'Aceto Balsamico di Modena IGP? Consigli in cucina

L’Aceto Balsamico è sempre più presente negli scaffali delle nostre cucine. È un condimento delizioso e versatile, adatto a gran parte dei nostri piatti salati e anche ad alcune ricette dolci. Ci permette di completare pietanze di ogni genere, dalle più semplici e fresche fino ad arrivare alle più gustose ed elaborate.

Il sapore agrodolce dell’Aceto Balsamico si sposa benissimo con moltissimi alimenti: bastano poche gocce per soddisfare appieno anche i palati più fini! Oltre all’aceto, però, in cucina vengono usati anche spesso i condimenti balsamici. I due prodotti presentano delle differenze che, per farne un corretto uso sulle vostre tavole, è consigliabile conoscere. Andiamo a vedere cosa differenzia questi due prodotti e come usarli in cucina.

Le differenze tra Aceto Balsamico di Modena igp e Condimento  a base di  Aceto  Balsamico

Non è semplice notare le differenze tra l’aceto e il Condimento. Eppure i due prodotti presentano alcune diversità sostanziali. Quella più evidente è sicuramente l’acidità. I Condimenti balsamici si presentano con un colore bruno come l’aceto e la loro consistenza è molto corposa. In quanto al gusto, nei condimenti balsamici tende a prevalere la componente dolce sulla componente agra, sono pensati per chi ama i sapori più “dolci” e meno acetificati, con un’acidità inferiore  dal  5-4,5  %. Già per questo basso livello di acidità non potrebbero, per legge, essere denominati “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P” o “Aceto Balsamico di Modena IGP”, che hanno una acidità almeno del 6  %  Inoltre l’attuale legislazione in materia permette che vengano imbottigliati in bottiglie di diversa capacità, quali 40, 50, 100 o 200 ml.

olio-aceto-bottiglie

Quando usare l’aceto e quando invece è una buona idea usare il condimento balsamico?

L’Aceto Balsamico può essere usato come condimento praticamente per qualsiasi pietanza. Il suo sapore agrodolce si sposa benissimo con numerose tipologie di pietanze quali, ad esempio, la carne, le gustose insalate, i risotti o la frutta. Il condimento balsamico può essere usato per condire gli stessi piatti. Tuttavia, bisogna ricordare sempre che il suo gusto è un po’ più dolce e che la consistenza è più densa. Pertanto, tutto dipende dai vostri gusti e da quelli dei vostri commensali.

Il condimento balsamico è l’alleato ideale per chi ama decorare le portate e conferire un tocco di eleganza e gusto in più alle proprie preparazioni. Inoltre, grazie al suo sapore prevalentemente dolciastro è maggiormente utilizzato per macedonie, gelati e dessert. Perciò, provatelo con le ricette dolci e per rifinire i vostri impiattamenti: non vi deluderà!

Aceto Balsamico e condimenti balsamici: dove trovarli?

Se volete provare dei prodotti genuini e sfiziosi, date un’occhiata alle nostre proposte. Nella nostra acetaia produciamo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., Aceto Balsamico di Modena I.G.P., Condimenti Balsamici, salse, confetture e composte di frutta. Produciamo tutto secondo tradizione e proponiamo anche interessanti varianti. Tra queste troverete il balsamico biologico (Bronzo e Platino) e il Condimento Biologico Bianco. Detto questo, non ci resta altro che invitarvi a metterci alla prova: siamo sicuri che i nostri prodotti vi conquisteranno fin dal primo assaggio!


La ricetta dei tacos di sedano rapa, pecorino e rucola all'Aceto Balsamico

Quante volte vi è capitato di organizzare un pranzo in famiglia, una cena o festa con amici e non sapere che piatti preparare? Stare insieme alle persone che amiamo è un’occasione per distrarci dallo stress quotidiano e circondarci dell’amore dei nostri cari. Tuttavia, scegliere le pietanze da portare in tavola può farci andare nel panico e accumulare tensione. Per far spazio esclusivamente all’allegria, oggi vi proponiamo la ricetta dei tacos di sedano rapa, pecorino e rucola all'Aceto Balsamico.

Si tratta di una pietanza sfiziosa, semplice da preparare e diversa dall’ordinario. Infatti, non preparerete i soliti tacos… Non ci vorrà molto tempo, ma solo un po’ di pazienza e pochi deliziosi ingredienti.

Una piccola premessa

Il sedano rapa è un ortaggio costituito da un'elevata quantità d'acqua. Proprio per questo offre all’organismo un'azione diuretica e depurativa. Inoltre, è ricco di minerali quali calcio, ferro, magnesio e potassio e ha pochissime calorie. Tutte queste caratteristiche lo rendono un alimento ideale per chi ama portare in tavola ingredienti nutrienti e genuini.

Gli altri protagonisti della ricetta dei tacos di sedano rapa all'Aceto Balsamico daranno al vostro piatto quel tocco di sapore in più, perfetto per stupire tutti i vostri invitati! Andiamo a preparare questa sfiziosa pietanza.

Ingredienti e preparazione della ricetta dei tacos di sedano rapa, pecorino e rucola all'Aceto Balsamico

Per preparare dei gustosi tacos per 4 persone, vi serviranno i seguenti ingredienti.

tacos-sedano-rapa-pecorino-aceto-balsamico

La preparazione

Per preparare la ricetta dei tacos di sedano rapa all’aceto balsamico, si comincia pulendo il sedano rapa. Successivamente andrà condito con olio extravergine d'oliva, pepe e un pizzico di sale. Avvolgete il vostro ortaggio in un foglio di alluminio e cuocete in forno a 180°. Una volta pronto (lo sarà quando la temperatura al cuore sarà arrivata a 84°C), sfornatelo e lasciatelo raffreddare. Dopodiché affettatelo in circa 20 fettine e rifinite le fettine per ottenere dei dischi perfetti (vi consigliamo di usare un piccolo tagliapasta rotondo).

A questo punto abbrustolite i dischi di sedano rapa usando una padella ben calda. A parte, scaldate leggermente il latte, senza però che raggiunga l’ebollizione. Spremete il limone, unite il succo al latte e lasciate che il composto si addensi. Una volta fatto, per preparare la ricetta dei tacos di sedano rapa, filtrate la cagliata attraverso una garza e mescolate delicatamente aggiungendo sale e pepe.

Completato questo passaggio, condite la rucola con un filo di olio extravergine di oliva, con l’Aceto Balsamico, con sale e pepe. Sui dischi di sedano rapa raffreddati disponete un sottile strato di cagliata, rucola e poi uno di pecorino grattugiato. A questo punto chiudete i vostri tacos.

 

 

La ricetta dei tacos di sedano rapa all'Aceto Balsamico? Assolutamente da provare!

Questa semplice ricetta stupirà e delizierà i palati dei vostri ospiti. Conquisterete tutti con poca fatica e con una pietanza leggera e originale. Ricordate, però, di usare solamente ingredienti di alta qualità. Per la ricetta dei tacos di sedano rapa vi consigliamo di provare uno dei nostri prodotti. Anche l’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. e i Condimenti Balsamici potranno rivelarsi la scelta ideale!


gelato alla frutta e aceto balsamico

Aceto Balsamico con il gelato: ecco le golose combinazioni estive

Si sa, con l'arrivo della bella stagione, la voglia di cucinare diminuisce e con essa sale esponenzialmente il desiderio di gustare un buon gelato. Avete mai provato a completarlo con un topping di Aceto Balsamico? Se la risposta è no, non potete assolutamente perdere questo articolo. Quali sono i gusti di gelato più adatti a questo tipo di abbinamento? Scopriamoli insieme.

Che ne dite di una coppa alla fragola con Aceto Balsamico?

Non possiamo non aprire questa lista di abbinamenti senza citare il più famoso per eccellenza: fragole e Aceto Balsamico. Questo nutriente e delizioso frutto rosso mette d'accordo grandi e piccini. La sua dolcezza accentuata viene perfettamente avvolta dal gusto pungente dell'Aceto Balsamico. Il risultato? Un vortice di sapori di cui non riuscirete più a fare a meno.

Insomma, le fragole sono ancor più buone se accompagnate dal balsamico e lo stesso vale per il gelato fatto con questi prelibati frutti. Il consiglio? Preparate una bella coppa di gelato e avvaloratela con pezzetti di fragola freschi. Poi aggiungete l’Aceto Balsamico. Non ve ne pentirete!

Crema e Aceto Balsamico: la coppia perfetta

Se fate parte del team dei "golosi", il gelato alla crema sarà sicuramente uno dei vostri preferiti. Un leggero velo di aceto balsamico può donare grinta e personalità alla vostra coppa, regalandovi un'esperienza che vorrete sicuramente ripetere. Per un vero capolavoro, completate la coppa con fragoline di bosco.

gelato alle fragole e aceto balsamico

Le pere Kaiser con l’Aceto Balsamico

Per riconoscere le pere Keiser basta osservare il collo del frutto: si distinguono, infatti, per il fusto lungo e slanciato. Molto particolare è il loro gusto: aromatiche e zuccherine, sono particolarmente adatte alla realizzazione di gelati. Il modo migliore per smorzare la dolcezza di questo gelato è accoppiarlo con l’aceto balsamico e rifinire la coppa con una manciata di scaglie di mandorle pelate. Vi conquisterà, provate per credere!

Aceto Balsamico: una bontà sempre a portata di mano

L'aceto balsamico è un prodotto made in Italy famoso in tutto il mondo, che ormai è diventato un vero e proprio jolly in cucina. Dal sapore agrodolce e inconfondibile, è il condimento perfetto per ricette dolci e salate. Il bello del mondo della cucina è che non esistono limiti invalicabili e l'abbinamento del balsamico con il gelato ne è una chiara prova. Abbiate sempre il coraggio di sperimentare: la fame e la curiosità vi porteranno a fare scoperte meravigliose!

Non dimenticate, però, di sperimentare usando sempre dei prodotti di qualità. Per quanto riguarda l’Aceto Balsamico, potete contare su Acetaia Marchi. Da più di un secolo produciamo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e Aceto Balsamico di Modena I.G.P. La nostra acetaia si impegna quotidianamente per offrire tanto gusto e qualità ad ogni cliente. Non esitate a scoprire tutti i nostri prodotti: dal balsamico tradizionale ai condimenti, dalle salse alle confetture. Potete trovarli nella sezione Prodotti, ma potete anche venirci a trovare. Affidandovi ad Acetaia Marchi potrete portare in tavola tutto il gusto della tradizione e rendere il gelato ancora più sfizioso!


coppette con insalata di rucola

Coppette con insalata di rucola, barbabietole, noci, ravanelli e aceto balsamico

In primavera e, soprattutto, in estate, abbiamo voglia di portare in tavola ricette fresche, facili e veloci. Una delle ricette che vi suggeriamo, che vanta proprio queste caratteristiche, è quella delle coppette con insalata di rucola, barbabietole, noci, ravanelli e aceto balsamico. Se avete ospiti a pranzo o a cena, e volete fare bella figura senza dover rimanere a lungo davanti ai fornelli, questa è proprio la pietanza che fa per voi.

Le caratteristiche degli ingredienti principali

L’insalata di rucola, con tutti i suoi ingredienti, vanta interessanti proprietà benefiche per il nostro organismo. La rucola, in particolare, propone un'elevata percentuale di fibre e di calcio. Grazie alle sue proprietà, può aiutare a disintossicare il fegato e anche a reintegrare il corpo dei sali minerali persi con un'intensa attività fisica. Inoltre, ha proprietà che favoriscono la diuresi.

I ravanelli hanno un'altissima percentuale di acqua e contengono anche sali minerali quali ferro, calcio e fosforo; vitamine del gruppo B, vitamina C e acido folico. Grazie a tutte queste sostanze, questi ortaggi offrono effetti depurativi e diuretici. In più, il loro consumo favorisce il sonno.

Le noci che verranno inserite nell’insalata di rucola vantano anch’esse numerose proprietà benefiche. Offrono un valido apporto di omega 3, acidi grassi molto validi per tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue. Nelle noci è contenuta inoltre un’elevata quantità di vitamina E, che è un potente antiossidante, e di arginina. Quest’ultima è un aminoacido che ha la proprietà di dilatare i vasi sanguigni, ossigenando i tessuti muscolari con conseguenze positive sulle prestazioni fisiche. Le barbabietole rosse, invece, contengono folati, vitamina C e altri sali minerali tra cui potassio e ferro. Pertanto, sono un valido aiuto per chi soffre di anemia o ipertensione.

Gli ingredienti per preparare questa nutriente e sfiziosa ricetta

Per preparare le coppette con insalata di rucola, barbabietole, noci, ravanelli e aceto balsamico, vi serviranno i seguenti ingredienti.

Per le coppette

  • 16 dischetti di pasta sfoglia,
  • Olio extravergine d'oliva q.b.,
  • 1 tuorlo.

Per l’insalata di rucola

  • 100 g di rucola,
  • 70 g di barbabietole,
  • 50 g di noci,
  • 100 g di ravanelli,
  • Aceto Balsamico di Modena I.G.P. q.b.,
  • Olio extravergine d'oliva, sale fino e pepe q.b.

 

rucolaLa preparazione delle coppette con insalata di rucola, barbabietole, noci, ravanelli e aceto balsamico

Prendete i dischetti di pasta e mettetene due, in modo decentrato, all’interno di un pirottino. Facendo così potrete formare una coppetta. Con l'ausilio di un pennello da cucina, spennellate tutta la superficie con un po’ di tuorlo d'uovo sbattuto. Ponete i dischetti in forno preriscaldato a 200° e cuoceteli per 15 minuti circa. Dopo la cottura in forno, lasciate raffreddare le coppette e passate alla preparazione dell'insalata di rucola. Tagliate a dadi la barbabietola già cotta, sbriciolate i gherigli di noce e tagliate finemente i ravanelli crudi (già puliti con acqua corrente).

Successivamente, mettete in una terrina la barbabietola e aggiungete la rucola (già pulita). Aggiungete le noci sminuzzate e le piccole fettine di ravanello. Infine, condite con olio extravergine di oliva, aceto balsamico, sale e pepe. Dopo aver mescolato con cura l'insalata di rucola, per far assorbire i condimenti, mettetene una porzione per ciascuna coppetta, aiutandovi con dei cucchiai. Impiattate e servite. Per preparare un’insalata davvero prelibata, vi consigliamo di provare il nostro Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Sigillo Oro.


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La gustosa pancetta croccante con Aceto Balsamico di Modena

Se desiderate preparare una gustosa cena per stupire i vostri amici o la vostra famiglia, siete proprio nel posto giusto. Infatti, quella che vi proponiamo oggi è una preparazione che sicuramente lascerà tutti i vostri ospiti a bocca aperta. Si tratta della ricetta della pancetta croccante con Aceto Balsamico di Modena.

Questo secondo piatto o antipasto è molto saporito e sfizioso. Il procedimento è molto semplice e vi permetterà di preparare una pietanza adatta a tutta la famiglia… La pancetta croccante vi farà conquistare tutti e ricevere tanti complimenti!

Gli ingredienti principali

Per preparare la sfiziosa ricetta della pancetta croccante con Aceto Balsamico di Modena vi serviranno non solo la pancetta e il balsamico, ma anche i peperoni rossi. Questi ultimi renderanno il piatto più colorato e ancora più sfizioso e nutriente. A dare quel tocco di gusto inconfondibile sarà però l’Aceto Balsamico. Questo ingrediente, infatti, è sempre ciò che esalta, avvolge e rende ogni sapore ancor più eccellente!

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g di pancetta,
  • 3 peperoni rossi,
  • olio extravergine d’oliva,
  • 2 cucchiaini di Aceto Balsamico di Modena I.G.P.,
  • 1 o 2 litri d’acqua,
  • Un rametto di rosmarino,
  • Uno spicchio d’aglio,
  • Una foglia d’alloro,
  • Sale e pepe q.b.

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La preparazione della pancetta croccante con Aceto Balsamico di Modena

Innanzitutto prendete la pancetta con la cotica, poi preparate il barbecue e spazzolate la griglia di cottura. In questo caso consigliamo di prediligere la cottura indiretta: un metodo in cui il cibo viene posto a distanza dalla fiamma e il barbecue viene coperto con l’opportuno coperchio.

Per mettere in atto questa tecnica culinaria, accendete il fuoco solo ai lati del barbecue. Poi preparate una teglia con l’aglio, il rosmarino, l’alloro e mezzo litro d’acqua e appoggiatela su di esso. Stendete la pancetta nella parte sopra alla griglia e provvedete ad abbassare il calore. Dopo aver chiuso il coperchio, lasciate cuocere la pancetta per un paio d’ore circa.

I peperoni, invece, devono essere cucinati in maniera diretta: potrete metterli interi sulla griglia e controllarli spesso fino al termine della cottura. A questo punto potrete comporre la portata di pancetta croccante con Aceto Balsamico di Modena. Per farlo dovrete tagliare la pancetta a pezzetti e farla girare un po’ in padella per renderla croccante. Poi potrete tagliare i peperoni a pezzi (poco più grandi dei cubetti di pancetta), per poi condirli con l’olio, il pepe e il sale. Assortite il piatto con le due preparazioni e versate un po’ di Aceto Balsamico per esaltare il gusto.

A tavola con la pancetta croccante con Aceto Balsamico di Modena

Come avete potuto notare, con pochi ingredienti e con poca fatica conquisterete tutta la tavola e sicuramente ci sarà qualcuno che vi vorrà rubare la ricetta! Questo piatto si rivelerà una piacevole sorpresa per i vostri ospiti: ogni portata di pancetta croccante con Aceto Balsamico di Modena proporrà un gusto indimenticabile. Provatela con uno dei nostri prodotti: li trovate qui. Non esitate a contattarci per richiedere un consiglio per la scelta del balsamico giusto!


batteria Aceto Balsamico di Modena

L'aceto balsamico: un po' di storia

La storia dell’aceto balsamico è profondamente legata al territorio modenese e affonda le sue radici in una tradizione secolare. Quest’ultima, nel 2000, ha portato il prodotto tradizionale ad ottenere la Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.). Nel 2009, invece, ha permesso al condimento realizzato con l’aggiunta dell’aceto di vino al mosto cotto di essere inserito dalla Commissione Europea nel registro delle produzioni I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). Vediamo quali sono le principali tappe del balsamico, dal passato ad oggi.

Le tracce nell’Antica Roma

Tutti noi sappiamo che l’aceto balsamico è di origine italiana, ma pochi di noi sanno che la storia di questo condimento ha origini antichissime. Troviamo, infatti, alcune tracce della sua produzione e del suo utilizzo già presso le civiltà mediorientali del III millennio a.C. e, soprattutto, durante il periodo degli antichi Romani. È proprio presso questi ultimi che nacque la cottura del mosto d’uva, tipica del processo di produzione dell’aceto balsamico.

Inizialmente, però, il mosto non veniva usato come condimento. Di tale utilizzo troviamo traccia nel primo libro delle Georgiche di Virgilio. Più nello specifico, all’interno di esso si parla di una donna della zona emiliana che cuoceva il mosto per riporlo in botti e consumarlo successivamente.

Alla corte degli Estensi

Nel corso dei secoli, l’antenato del balsamico ha subito numerosi cambiamenti. Tuttavia, le prime concrete testimonianze riguardanti un condimento della zona modenese, simile all’aceto balsamico, risalgono al trasferimento della famiglia degli Estensi da Ferrara a Modena. Nei registri delle cantine segrete estensi, relative all’anno 1747, si parla proprio di questo interessante prodotto enogastronomico.

L’invasione napoleonica e il commercio dell’aceto balsamico

Fino al 1796, anno dell’invasione napoleonica, l’aceto balsamico era un condimento presente solo sulla tavola dei duchi estensi. Dopo l’arrivo di Napoleone in Italia, questo prodotto cominciò ad essere conosciuto e venduto anche al di fuori del Ducato di Modena. I produttori cominciarono a presentarlo in numerose esposizioni internazionali, riscuotendo un grande successo.

È possibile inoltre far risalire al XIX secolo l’affermazione delle prime dinastie di produttori dell'oro nero balsamico, che ancora oggi sono parte del Consorzio di Tutela.

 

invasione napoleonica a Modena

L’aceto balsamico oggi

Nel 1933 il balsamico venne riconosciuto in via ufficiale dal Ministro dell’Agricoltura Giacomo Acerbo. È nel 1965, invece, che nella Gazzetta Ufficiale venne inserito il primo disciplinare sulle “Caratteristiche di composizione e modalità di preparazione dell’Aceto Balsamico di Modena”. Con il passare del tempo, questo condimento si è sempre più diffuso. Ha ottenuto un apprezzamento maggiore, anno dopo anno.

L’Aceto Balsamico di Modena di Acetaia Marchi

Come dicevamo all’inizio, dalla diffusione e dall’apprezzamento ottenuti nel tempo, il balsamico è arrivato ad ottenere dei riconoscimenti importantissimi. Noi di Acetaia Marchi ne siamo fieri e per questo produciamo il nostro aceto dando valore alla tradizione e usando uve di prima qualità. Non usiamo conservanti o altre sostanze che possono alterare l’autenticità del condimento. Proponiamo solo prodotti capaci di garantire un’esperienza culinaria unica e indimenticabile.

Portate in tavola il gusto della tradizione grazie all’Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P. e all’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. proposti da Acetaia Marchi. Di certo non ve ne pentirete!


Elagante confezione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P

La differenza tra l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e l'Aceto Balsamico di Modena I.G.P.

Elagante confezione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.PSe parliamo di aceto balsamico, è naturale che stiamo parlando di una città: Modena. Quest’ultima è la capitale estense in cui ritroviamo per la prima volta la dicitura "balsamico" nel 1747. La dicitura veniva usata per distinguere quella particolare categoria di prodotto dalle altre già presenti nelle cantine di Palazzo Ducale di Modena.

Alla fine dell'800, l'aceto balsamico era già un prodotto rinomato e stimato in tutta l'Italia, non solo per la sua qualità e gusto. Oggi è il protagonista di numerose fiere in tutto il mondo e colleziona anno dopo anno importanti riconoscimenti.

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e Balsamico di Modena I.G.P.

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e il balsamico I.G.P. sono prodotti avvalorati da certificazioni che ne garantiscono la qualità e la genuinità. Tuttavia, devono essere conosciuti con le loro distinte caratteristiche. Infatti, tra questi due prodotti c’è più di una sostanziale differenza.

Il primo è il risultato di un processo che prevede numerose fasi e lavorazioni. Si parte dalla cottura del mosto d’uva, ad una temperatura minima di ottanta gradi, e poi si passa alla fermentazione. L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. viene lasciato invecchiare per un minimo di 12 anni, che diventano 25 se si vuole ottenere la dicitura "Extra Vecchio”. Durante questo periodo, l'aceto viene travasato in botti di legno pregiato che danno origine a caratteristiche organolettiche immancabili e inconfondibili.

Se invece parliamo di Aceto balsamico di Modena I.G.P. ci riferiamo ad un prodotto tipico del nostro territorio preparato con una miscela di mosto cotto d'uva e aceto di vino. Il processo di invecchiamento e affinamento è notevolmente ridotto rispetto a quello del tradizionale D.O.P. Infatti, il lasso minimo di tempo richiesto dal relativo disciplinare è di 60 giorni e il massimo è di 2 anni.

Bottiglia di Aceto balsamico di Modena IGP Sigillo PlatinoChe cosa comportano queste differenze?

Entrambi i prodotti rispettano le strette indicazioni dei disciplinari che ne regolano la produzione e il risultato finale. Per fare un esempio, l'uva utilizzata dev'essere raccolta esclusivamente sulle colline modenesi e della provincia, e anche nella provincia di Reggio Emilia per l'Aceto Balsamico di Modena I.G.P. I vitigni utilizzati sono quelli di Lambrusco, Ancellotta, Trebbiano, Sauvignon, Sgavetta, Berzemino ed altri vitigni DOC della provincia di Modena. Anche il colore viene severamente controllato per fare in modo che si presenti nella giusta tonalità, ovvero di color bruno intenso.

Nonostante questi dettagli in comune, è chiaro che le differenze in termini di ingredienti e invecchiamento permettono di avere due prodotti dal sapore e dalla consistenza diversi. Infatti, l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. ha un sapore più intenso e marcato, nonché una consistenza più corposa rispetto a quella dell'Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Anche il profumo del tradizionale D.O.P. è più accentuato in confronto a quello del balsamico I.G.P.
Anche il livello e la percezione dell’acidità è ben differente nei due prodotti. Questo sentore è più marcato e presente nell’Aceto Balsamico di Modena IGP dove la percentuale minima deve sempre essere maggiore del 6% mentre è più bassa nell’Aceto Tradizionale di Modena DOP dove nel lungo periodo di invecchiamento meglio si amalgama ed attenua.

Pertanto, possiamo dire con certezza che le differenze tra i due prodotti non mancano. Con questi presupposti non ci resta altro che invitarvi ad assaporare il nostro aceto balsamico. Preferite il tradizionale D.O.P. o il balsamico I.G.P.? Fateci sapere!


mozzarella e pomodori conditi con condimenti balsamici a base di Aceto Balsamico di Modena I.GP.P

Cosa sono i condimenti balsamici?

mozzarella e pomodori conditi con condimenti balsamici a base di Aceto Balsamico di Modena I.GP.P

I condimenti balsamici sono prodotti ottenuti miscelando il mosto d’uva concentrato con un aceto di vino di qualità. Proprio come accade per il classico aceto balsamico, il prodotto viene fatto maturare in particolari botti di legno. Questo permette di portare a termine il processo di fermentazione dell'aceto e porta l’alimento ad acquisire il profumo e il sapore tipico del condimento al balsamico. Andiamo a conoscere i vari condimenti balsamici citandone le diverse peculiarità.

Le differenze tra i condimenti e l’aceto balsamico

Vi sarete certamente chiesti qual è la differenza tra aceto balsamico e condimenti balsamici. Questo può accadere soprattutto perché gli ingredienti e il processo di produzione sono molto simili a quelli usati per la preparazione dell’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. Il tradizionale D.O.P., invece, viene prodotto con il solo mosto cotto.

I condimenti si distinguono per la loro densità e consistenza. Tra l’altro, non sono regolamentati da disciplinari come il tradizionale D.O.P. e il balsamico I.G.P. e non devono essere sottoposti a specifiche procedure d'invecchiamento. Anche la scelta dell'imbottigliamento è riservata al produttore, che può utilizzare contenitori di qualsiasi tipo.

L'aceto balsamico può essere commercializzato solamente dopo un determinato periodo d'invecchiamento. Per il tradizionale D.O.P., in particolare, non è consentito l'uso di additivi. Inoltre, il prodotto dev'essere imbottigliato esclusivamente in bottiglie di vetro da 100 ml.

Alcuni esempi di condimenti balsamici

Tra i vari prodotti presenti in commercio troverete diversi tipi di condimenti balsamici. I nostri, ovvero quelli di Acetaia Marchi, sono caratterizzati da un’acidità e da una densità variabile. Vengono preparati con mosto di uva cotto e aceto di vino. Sono tutti prodotti al 100% naturali e non contengono conservanti, coloranti, addensanti, antiossidanti, dolcificanti né solfiti aggiunti.

 

Ecco alcuni dei nostri prodotti condimenti balsamici

  • "Il Delicato 6" è un condimento balsamico dal colore bruno scuro che vi conquisterà con il suo sapore agrodolce. Molto delicato e piacevole, è consigliato per un uso giornaliero e ideale per insaporire varie pietanze.
  • "La Riserva 16" è un altro dei nostri prestigiosi condimenti balsamici. È il risultato dell'unione di un pregiato mosto cotto e di un eccellente aceto di vino. È di colore nero limpido e ha un sapore intenso nel quale potrete distinguere note fruttate. È perfetto per avvalorare i vostri risotti, ma anche gamberi e frittatine.
  • "Prezioso 9": il nome dice tutto su questo condimento realizzato con le uve migliori. Il travaso in botti di acacia conferisce al prodotto una cremosità e un aroma particolari. Potete usare questo condimento per arricchire tante diverse pietanze.
  • "Leggendario 26" è un prodotto dal gusto intenso, maturato per lungo tempo in botti di legno di qualità. È una delizia per il palato. Si tratta di uno dei condimenti balsamici che potete gustare in accompagnamento a formaggi non troppo stagionati, sulle fragole o, ancora, su un semplice budino.
  • Il Condimento Biologico Bianco è un prodotto unico nel suo genere, preparato grazie ad una miscela di mosto di uva cotto e Aceto di Vino. Con la sua tonalità giallo paglierino, vanta un’apprezzabile densità e un gusto delicato. Per la preparazione di questo condimento vengono scelte solo uve bianche di Trebbiano del territorio, coltivate con il metodo biologico.

Vi invitiamo a scoprire tutti i nostri prodotti: i nostri condimenti balsamici sono tutti di alta qualità, genuini e preparati con metodi tradizionali. Vi conquisteranno fin dal primo assaggio!